COP26. Non c’è più tempo per i blah blah blah. - MUV

COP26. Non c’è più tempo per i blah blah blah.

2 Novembre 2021


In questo momento i leader mondiali si stanno incontrando alla COP26 per i colloqui storici sul clima, cruciali e difficili.

Cos’è la COP26?

La COP26 (Conference of the Parties) è la 26° conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Per due settimane, dal 31 ottobre al 12 novembre, oltre 190 capi di stato, insieme a negoziatori, rappresentanti di governo, imprese e cittadini, discutono sulla più grande sfida storica: come frenare il riscaldamento climatico. Si tratta del più importante trattato internazionale contro i cambiamenti climatici.

I tredici giorni di lavoro sono presieduti dal Regno Unito, a Glasgow. L’Italia ha però un ruolo fondamentale perché oltre ad aver assunto la presidenza, il 30 e 31 ottobre, del G20, ha ospitato, a Milano, gli eventi preparatori della COP26: pre-COP e “Youth4Climate: Driving Ambition”. 

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Per comprendere l’urgenza della COP26 è necessario fare un passo indietro e arrivare alla COP21, nel 2015, in quello che è passata alla storia come “accordo di Parigi”. A Parigi nel 2015, per la prima volta, successe, infatti, qualcosa di epocale: tutti i paesi accettano di lavorare insieme per limitare l’aumento della temperatura globale sotto 2°, possibilmente 1,5°.

Nonostante gli Accordi, dal 2015 le emissioni continuano a crescere. 

Perché è importante limitare l’aumento della temperatura a 1,5°?

Perchè il superamento della soglia porterebbe inevitabilmente a critiche conseguenze sulle persone e sulla natura: scarsità di cibo e acqua, rischi alla crescita economica, minacce per la salute dovute dall’inquinamento dell’aria, malattie, malnutrizione ed esposizione al calore estremo. E colpiranno diversamente ogni paese portando uragani e siccità.

Durante la COP26 ogni Paese presenta i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2030, che dovranno essere allineati al raggiungimento di un sistema a zero emissioni nette entro il 2050.

Cosa è successo in questi primi giorni di COP26.

Biden si è scusato per le scelte di Trump e punta alla decarbonizzazione come politica per il futuro. L’India per la prima volta fissa l’obiettivo della neutralità climatica per il 2070. Assente il presidente cinese Xi Jinping, che ha lasciato una nota: “I Paesi sviluppati non devono solo fare di più, ma anche supportare i Paesi in via di sviluppo a fare meglio“. Il Brasile ha affermato che aumenterà l’impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra fino al 50% entro il 2030.

Scegliete l’ambizione, scegliete la solidarietà, scegliete di proteggere il nostro futuro e salvare l’umanità”.

António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, alla Cop 26.

Le domande che rimangono e che non trovano ancora una risposta sono tante. Quale è la road map per raggiungere gli obiettivi fissati? Come si conterrà il riscaldamento globale entro la soglia? Quando verrà completata la transizione energetica? Ci saranno penali da pagare per chi non rispetta gli obiettivi?

Qualcosa possiamo fare anche noi.

Gli studi concordano che il cambiamento climatico è stato causato dagli esseri umani. Uno stile di vita attento all’ambiente dà vita a un potente circolo virtuoso. Una riduzione delle emissioni di CO2, degli sprechi energetici e una propensione al riciclo e al riutilizzo porterebbe un immediato impatto benefico sulla qualità dell’aria con la conseguente stabilizzazione delle temperature globali in 20-30 anni. 

Utilizzando quotidianamente MUV, incentiviamo comportamenti responsabili e salutari. Tramite le sfide e le competizioni di MUV, coinvolgimento, partecipazione e divertimento sono garantiti. Oltre a un migliore stile di vita, MUV misura i progressi certificando la riduzione di CO2 e raccoglie dati utili per ripensare le politiche pubbliche. Cittadini, aziende e politica, possono, insieme, affrontare questa grande sfida globale e salvare il mondo. 

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